Orcolat
DESCRIZIONE
Narrato dalla voce inconfondibile di Bruno Pizzul, Orcolat è un racconto corale che intreccia memoria, identità e rinascita del Friuli a quasi cinquant'anni dal terremoto del 1976. Attraverso le testimonianze di artisti, sportivi, scrittori e studiosi - tra cui Dino Zoff, Manuela Di Centa, Fabio Capello, Paolo Rumiz, Ester Kinsky, Davide Toffolo, Tullio Avoledo e molti altri - il film restituisce un mosaico emotivo e collettivo di quel momento storico che ha segnato in modo indelebile il territorio e la sua gente. Lontano da ogni retorica, Orcolat esplora non solo la forza e la solidarietà della ricostruzione, ma anche le sue contraddizioni e le ombre dei primi interventi di soccorso. Con le musiche di Tre Allegri Ragazzi Morti ed Elisa, il film diventa un viaggio nella memoria e nella resilienza di un popolo capace di rinascere, trasformando il dolore in energia vitale e patrimonio condiviso". (Dal programma del Visionario Cinema Centrale, marzo 2026, Udine) "Ha ragione Bruno Pizzul, nell'incipit del film quando dice che forse nessuno, prima del terremoto del 1976, avrebbe saputo indicare sulla cartina geografica la posizione del Friuli. Assorbito, come accade di frequente per molti, dal Veneto, il Friuli possiede, invece, una propria cultura antica, una propria lingua, il ladino, una propria relazione con il confine d'Italia diviso tra Slovenia e Austria e un suo verde che come si ricorda nel film, anche Pasolini, quando arrivava in treno, riconosceva nella sua mutazione tra Veneto e Friuli. L'Orcolat è un gigantesco orco che forse dorme sotto il monte San Simeone in Carnia, e a volte si risveglia e al suo risveglio si verificano terribili terremoti. Il suo sonno era addolcito dalle farfalle e a Bordano, luogo salvo dagli effetti sisma, è nata una casa delle farfalle che affonda le radici in questa credenza popolare. È anche su questa antica leggenda che prende forma la paura del sisma, ma anche quella relazione profonda con i luoghi, fatta di affezione e di appartenenza, che sa diventare consapevolezza di abitare un territorio sempre a rischio. Federico Savonitto attraversa con il suo racconto gli strati geologici di ciò che un terremoto di quelle dimensioni ha significato. È così che il film diventa un combinato e avvincente racconto di emozioni e desideri, di paure del passato e del presente, di volontà e rinascita". (Tonino De Pace da Sentieri Selvaggi marzo 2026).
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Domande frequenti
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Orcolat inizia alle ore 03:05
Orcolat va in onda il giorno 30-08-2026