Mare Nostrum
DESCRIZIONE
Navigare il Tevere ha sempre significato fare di Roma, capitale prima dell'Impero, poi del Papato, quindi dell'Italia Unitaria e di quella Littoria, una città marinara, dello stesso prestigio e importanza delle grandi marinare, come Venezia e Genova. Lo racconta il primo appuntamento del nuovo ciclo di "Mare Nostrum". È sufficiente esplorare le rovine del porto di Traiano, per rendersi conto che un tempo Roma, città fondata su un fiume (al pari di Parigi o di Londra) aveva realmente una vocazione imperiale e marinara, e che fino a oggi la città ha vissuto in totale simbiosi con il suo fiume biondo. Ai tempi dell'impero ci mettono energie ben due imperatori, i fondatori dell'area che si può chiamare Portus, ampio "hub" del mondo antico tra Ostia e Fiumicino, raddoppiato poi con la fondazione di Civitavecchia e le strutture annesse nel cuore della città (il porto fluviale di Testaccio). Nel Medioevo la città si contrae, e così il suo fiume, rimane soltanto come fonte di approvvigionamento, e "strada fluviale", come racconta Ivana Ait. Negli ultimi secoli del medioevo, e nei primi del Moderno, tra il XVI e il XIX secolo, la città continua però ad usare il Tevere, sia perché la città del papa consuma molte risorse, che devono essere portate dall'entroterra, come legname, marmo, sia perché la città stessa produce beni, come le imbarcazioni, i cereali macinati (la maggior parte dei molini erano concentrati nei dintorni dell'Isola Tiberina), e anche il pesce d'allevamento. Il fiume è preferito alle vie di terra ereditate dagli antichi, perché non teme assalti dai briganti, non smotta d'inverno, e velocizza i tempi di consegna. Quando l'Unità è proclamata, e il Re, di malavoglia, fa il suo arrivo a Roma, viene accolto dall'esondazione del Tevere, quella del Natale del 1870, ragion per cui riparte immediatamente per il Piemonte, mentre i funzionari savoiardi si ingegnano a evitare che un simile sgarbo possa ancora ripetersi. Ragione per cui l'Italia liberale, preso atto della crescente marginalità del fiume, doterà quantomeno il Tevere di muraglioni che ne incanalano le acque, decretando, di fatto, la fine del rapporto della città con il fiume.
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Mare Nostrum inizia alle ore 22:05
Mare Nostrum va in onda il giorno 03-08-2026