Il mio nome è Battaglia
DESCRIZIONE
Letizia Battaglia ha fatto della sua vita una conquista e della sua arte un impegno permanente. Ha documentato i crimini della mafia, denunciato la corruzione, reso visibili gli emarginati, colto la tenerezza dei bambini e la resilienza del corpo delle donne. Attraverso i suoi scatti iconici e la voce dei testimoni a lei vicini, riemergono gli anni di sangue della storia italiana contemporanea, colti attraverso lo sguardo di una fotografa innamorata della libertà. <br>SINOSSI<br>Nel 1945, Letizia ha dieci anni. Palermo è in rovina. La guerra è finita, la sua inizia. In un vicolo, un uomo si mostra nudo davanti a lei. Dopo questa aggressione, suo padre non le permetterà più di uscire. Perde la sua libertà. Crede di ritrovarla sposandosi a 16 anni. Invano, è rinchiusa nel suo ruolo di donna e madre, nella Sicilia molto patriarcale degli anni '60. Dopo una grave depressione, scopre la psicoanalisi, divorzia e parte per Milano dove diventa fotogiornalista. Fotografa la rivolta dei movimenti studenteschi e la vita quotidiana degli emarginati.<br>Nel 1974, viene richiamata in Sicilia dal giornale l'Ora. In quel periodo, nel clan dei Corleonesi, Toto Riina, Bernardo Provenzano e Leoluca Bagarella, si combattono per la conquista del potere. Regolamenti di conti, corruzioni e traffici di droga fanno della Sicilia un territorio in guerra. Palermo vive anni di sangue.<br>Letizia vive "in apnea", macchina fotografica al collo, telefono collegato 24 ore su 24, sempre pronta a saltare sul suo scooter per coprire i crimini mafiosi. Donna in un ambiente di uomini, diventa una delle poche a passare i cordoni di sicurezza. Fotografa i morti, ma non solo. Documenta anche i danni collaterali: la quotidianità della malavita, le donne in lutto, i bambini con un destino fragile, tutto un popolo divorato dalla povertà. Letizia rende visibile l'invisibile, e rompe l'omertà. Dà un volto alle vittime, ma anche un volto ai criminali, e a coloro che li combattono.<br>Negli anni '80, segue il lavoro del pool antimafia composto dai giudici Falcone e Borsellino. Fotografa gli arresti e i processi dei mafiosi. Misura il prezzo da pagare. I "giustizieri" antimafia vengono assassinati uno dopo l'altro. Lei stessa riceve minacce di morte. Ma persiste.<br>A partire dal 1987, si impegna in politica a fianco del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, per combattere la corruzione. Cerca di ridare vita ai quartieri storici, di salvarli dall'abbandono e dalle speculazioni immobiliari della Piovr...
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Il mio nome è Battaglia inizia alle ore 23:00
Il mio nome è Battaglia va in onda il giorno 21-08-2026