Di là dal fiume e tra gli alberi
DESCRIZIONE
Cosa vuol dire mantenere il patrimonio del passato? Come si vive nei paesi che si dedicano alle tradizioni che hanno determinato la bellezza di cui godiamo? Lo scopre Paolo Severini nel suo viaggio in Umbria, nei borghi di Spello, Bevagna e Montefalco. I borghi medievali si affacciano sulle strade che attraversano la regione, in pochi chilometri, fra colline e vallate dipinte dalla primavera. È un susseguirsi di campanili e di case fatte di pietra. Un panorama che sospende il tempo, che rapisce lo sguardo e i pensieri. Si comincia da Spello, alle pendici del monte Subasio. Con un geologo, Federico, vi va alla scoperta dei boschi del monte e dei sentieri attraversati da San Francesco. Si vede Spello dall'alto e dopo si va sottoterra, per capire come è stata costruita. Spello divenne un centro importante nell'età imperiale romana grazie alla via Flaminia. Le tracce romane sono state riportate alla luce da Sabina, un'archeologa che nel 2005 ha trovato i mosaici di una villa patrizia. Nel paese, si percorre una salita costante verso un belvedere che si affaccia su Assisi e il versante nord della regione umbra. Ennio, memoria storica di Spello, mostra la sede del suo circolo di fotoamatori, un archivio di immagini e storia, anche se l'archivio più prezioso è lui, la sua memoria. Se a Spello si percepisce il Medio Evo, Bevagna ci mette di fronte alla potenza evocativa e alla cura delle tradizioni che si sono tramandate nel corso dei secoli. Ogni anno, a giugno, il paese si mobilita per rievocare il mercato delle Gaite: le botteghe medievali che producevano tessuti, candele, tinture, carta.... Una ricostruzione della vita che si svolgeva fra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo. Si fa un giro nelle botteghe, per capire se il passato è una gabbia dalla quale è difficile uscire, se è una fuga dal presente o solo una grande finzione a livello commerciale. Un viaggio dietro le quinte di una forma di bellezza che è entrata nell'immaginario collettivo. Con Paolo Massei, un artista contemporaneo, si torna al Novecento, ai nuovi canoni di bellezza e di arte che hanno segnato l'epoca contemporanea. In poche centinaia di metri si passa dagli archi del Trecento all'arte concettuale, fatta di forme stilizzate e materiali apparentemente freddi e spigolosi. Si viaggia, sempre, fra i canoni che ridefiniscono i tempi. Tappa, infine, a Montefalco, un paese che oltre alla tradizione medievale, ha costruito la propria contemporaneità sul vino. Su queste colline, dipinte c...
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Di là dal fiume e tra gli alberi inizia alle ore 15:45
Di là dal fiume e tra gli alberi va in onda il giorno 26-08-2026