Di là dal fiume e tra gli alberi
DESCRIZIONE
«Taranto è una città perfetta. È come vivere nell'interno di una conchiglia, un'ostrica aperta». Così Pasolini nel 1959 descrive la città ionica. Un anno dopo, la rivoluzione del siderurgico con l'Italsider. Agli occhi del poeta si presentano gli ultimi attimi di una simbiosi ancora intatta tra mare, città e abitanti. Il documentario di Giuseppe Sansonna "Il porto di Taranto" per la serie "Di là dal fiume e tra gli alberi", racconta la città e i suoi abitanti. Seguire le evoluzioni di un delfino, in pieno golfo di Taranto, induce a fantasticare. Immaginando, aggrappato alla sua schiena l'eroe mitologico che da sempre è il simbolo della città: Taras. Figlio del dio del mare Poseidone, duemila anni prima di Cristo vide guizzare un delfino sulla costa ionica e lo prese come un segno. Fondò la città prima di essere ingoiato dal mare, chiamato a sé dal padre Poseidone. Per altri, l'uomo in sella al delfino è un esule spartano, di nome Fàlanto. Una leggenda che sfuma nella storia: Taras, nome greco di Taranto, fu davvero l'unica colonia fondata da Sparta, intorno all'ottavo secolo avanti Cristo. Lo testimoniano due enormi colonne, rovine di un tempio dorico. Dietro, nei volti, nella luce magica, nella musica aspra delle voci, si intravedono tracce ancora vive di Magna Grecia, passati remoti pieni di futuro. Ricordando che delfòs, in greco significa utero e allora sarà vero che ogni tuffo genera vita, propiziando una rinascita che potrebbe partire dal mare, ancora una volta. In un palazzo del borgo antico, il documentario incontra un biologo marino dai tratti spartani. I delfini come accadde per Taras e per Falanto, sembrano indicargli la rotta. «Taranto è una città perfetta. Viverci è come vivere nell'interno di una conchiglia, di un'ostrica aperta. Qui Taranto nuova, là, gremita, Taranto vecchia, intorno i due mari, e i lungomari». Così Pier Paolo Pasolini nel luglio del 1959, descrive la città ionica. La sta attraversando a bordo di una 1100, per un reportage sull'Italia balneare, destinato alla rivista "Successo". Taranto gli appare come un gigantesco diamante in frantumi, posto al centro di una lunga striscia di sabbia. Un anno dopo comincerà la rivoluzione del siderurgico, con la posa della prima pietra dell'Italsider. Agli occhi del poeta friulano si presentano gli ultimi attimi di una simbiosi ancora intatta, tra mare, città e abitanti. Taranto è una città sorprendente, ancorata ad un'isola che sembra ruotare su se stessa, mostrando da ogni punto u...
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Di là dal fiume e tra gli alberi inizia alle ore 15:45
Di là dal fiume e tra gli alberi va in onda il giorno 24-07-2026