Di là dal fiume e tra gli alberi
DESCRIZIONE
La Liguria è una tavolozza di sensazioni a cui non manca una sola sfumatura. Una striscia di terra bagnata dal mare e imbiancata dalla neve. Fra questi due estremi climatici si sviluppa un territorio rigoglioso raccontato nel doc Paolo Severini "Ponente ligure, tra le nuvole e il mare". Colline ripide separate da valli ventose, terrazzamenti che ne disegnano il profilo, borghi abbarbicati sulle cime e incastonati nelle pareti che ne definiscono l'orizzonte: l'entroterra del ponente ligure è un territorio ricco di storia, di tradizioni secolari e di una quotidianità sospesa nel tempo. C'è il paese delle streghe, il principato con la sua principessa, un comune autogestito da un gruppo di artisti, un borgo ritratto dal pennello di Monet e un luogo, disegnato sul crinale di una collina, che arricchisce la propria bellezza con i sapori tramandati nel tempo. Ogni paese è raccontato dai propri abitanti. Un grande racconto corale che dà voce ai pensieri, alle esperienze e ai desideri di chi li vive. Si parte da Triora, un borgo di origine medioevale, sospeso a 750 metri d'altezza. La struttura portante del paese è immutata nel tempo e le pietre che gli antenati posero per costruire le case, le mura e i carrugi, sono ancora un elemento di fascino per i visitatori. Triora è il paese delle streghe: le leggende e i documenti storici (risalenti alla fine del 1500) raccontano un passato in cui la superstizione popolare ha segnato la vita di molte donne. Qui Giovanni, un giovanotto di 92 anni, ha fatto tutti i lavori faticosi che il contesto agreste può offrire, ma ancora oggi va per i campi, costruisce ceste con il legno che va a raccogliere nei boschi e attraversa i carrugi del paese con passo svelto e dritto. Un archivio vivente di ricordi e nostalgia, ma i suoi occhi scrutano ancora il panorama. Perché c'è ancora tanto da fare. Si arriva poi borgo di Apricale. Addentrandosi nei carrugi, si apprezza l'architettura medievale e si sale verso la piazza. Qui molti abitanti attraverso la loro arte esprimono un profondo senso di appartenenza al Borgo. Percorrendo 15 chilometri si arriva a Dolceacqua. Il borgo è diviso da un fiume, la parte più antica del paese è appoggiata sulla collina. Si accede dal ponte di pietra che Claude Monet rese celebre in un suo dipinto. Qui un maestro intagliatore del legno ha costruito un piccolo cinema in cui proietta i film in 3D che realizza nei suoi viaggi intorno al mondo. La visione è arricchita dai profumi e dal vento: ha costruito ...
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Di là dal fiume e tra gli alberi inizia alle ore 15:45
Di là dal fiume e tra gli alberi va in onda il giorno 21-08-2026