Di là dal fiume e tra gli alberi
DESCRIZIONE
A Firenze, città per antonomasia del Rinascimento, le strade sono strette come i corsetti delle dame del passato, gelose forse di quell'ironia e narcisismo che possiedono solo i fiorentini. Lo racconta in prima visione "Le strade di Firenze", di Luigi Maria Perotti. È una città incantata, dove le statue di giorno guardano i turisti annoiate e stanche, mentre di notte prendono vita e ballano sulla riva dell'Arno. I fiorentini sanno ridere di se stessi e delle proprie debolezze, ma allo stesso tempo si sentono superiori al resto del mondo. O quantomeno più 'italiani' degli italiani. E pensano che la fiorentinità non si possa imparare né imitare. Come una sorta di gene ereditario che si trasmette di generazione in generazione. Un po' hanno ragione: Firenze trasuda storia, arte e architettura. Poche città hanno avuto un impatto così determinante nello sviluppo dell'identità culturale dell'umanità. Sulle sponde di quel tratto dell'Arno si è svolta la vita di alcuni degli uomini a cui dobbiamo i pilastri della società attuale, quanto meno quella occidentale. Chi, oggi, residente o di passaggio, decide di immergersi nella magia senza tempo del suo centro storico, non può fare a mendo di incrociare lo sguardo marmoreo di Giotto, Dante, Leonardo da Vinci, Machiavelli, Leonardo da Vinci (solo per citarne alcuni). È forse un caso che questa città abbia avuto un ruolo determinate nella loro vita? Ha i suoi contrasti, certo: da un lato la raffinatezza di Palazzo Pitti, dall'altro la vivacità del Mercato Centrale, con bancarelle di ogni genere. Poi il Ponte Vecchio, appoggiato sull'Arno, sul quale sbrilluccicano i vanitosi monili d'oro e d'argento. Così abbiamo cercato di raccontare come oggi i suoi abitanti declinino il concetto di fiorentinità. Partendo da quello che è il suo aspetto più brutale: il calcio storico fiorentino, una antica tradizione che incarna l'anima più verace della città. Una volta all'anno, si svolgono tre partite in cui i quattro quartieri connessi alle principali chiese del centro si incontrano a Piazza Santa Croce per affrontarsi in un gioco molto cruento fatto di poche regole e tanta rudezza. I suoi partecipanti sono fiorentini doc che, solo per il fatto di poter onorare la storia della città, sono disposti a cimentarsi in una competizione altamente scenografica in cui hanno tutto da perdere e ben poco da guadagnare se non essere ricordati come interpreti dell'emanazione più carnale del luogo simbolo della bellezza senza tempo. Partendo d...
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Di là dal fiume e tra gli alberi inizia alle ore 19:30
Di là dal fiume e tra gli alberi va in onda il giorno 03-11-2026