Imposta filtri

Film
Paolo Conte: una faccia in prestito
Regia: Ingo Helm
Jazzista, paroliere, polistrumentista e cantautore. Il regista Ingo Helm celebra la lunga e ricca carriera di un maestro della musica nel documentario “Paolo Conte: Una faccia in prestito”. Attraverso interviste dedicate ed estratti di alcuni applauditissimi concerti parigini della stagione 2011, Helm ripercorre il mondo sonoro dell’artista, che risuona di atmosfere confidenziali e sguardi disincantati, di una malinconica nostalgia bilanciata da uno stile distaccato, riflessivo e ironico. Nato il 7 Gennaio del ’37 ad Asti, Paolo Conte dalla provincia italiana ha conquistato il mondo intero, con un’eleganza senza tempo e un’erudizione che trascende il nozionismo. Nonostante abbia firmato alcuni tra i brani più belli della nostra musica (Azzurro, Insieme a te non ci sto più, Onda su onda ), è in Francia che ha ricevuto le più alte onorificenze istituzionali e l’amore incondizionato del pubblico. Il Maestro, che ha superato la soglia degli 80 anni e ciononostante dice di sentirsi ancora carico di giovinezza, è un “mostro sacro made in Italy che la Francia ci avrebbe voluto scippare”. La sintonia culturale che lo lega alla Francia Paolo Conte la spiega così: «“Come di” è una canzone che ha avuto un grande riscontro in Francia. Non tanto perché dal gioco di parole veniva fuori una parola francese, forse perché hanno capito qualcosa che altri non hanno capito. Ho potuto verificarlo durante una trasmissione televisiva dedicata a fatti di guerra molto crudi, nel corso della quale mi è stato chiesto di cantare questa canzone. Ho domandato perché, e mi fu risposto: "Perché è la canzone degli addii". Avevano compreso realmente la sua vera essenza».