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Pagine
“Io non sono uno scrittore che ha scritto un libro a 40 anni o anche di più. Ho cominciato il mio primo libro che non avevo ancora 17 anni, mancavano due mesi per 17 anni. Dopo, cos'è successo? Ho vissuto e ho scritto, in un certo senso, nello stesso modo. Qualche volta io adotto questo slogan, dico che si vive per sapere perché si vive. E allora dico, io ho scritto anche per sapere perché scrivevo.” Dice così Alberto Moravia in un’intervista del 1974 a Enzo Siciliano nel programma “Settimo giorno”, a sottolineare una vocazione alla scrittura che segna tutta la sua esistenza e che si traduce in un esordio clamoroso, nel 1929, con “Gli indifferenti”. Un romanzo che a quasi cento anni di distanza continua a essere un riferimento e sul quale torna a riflettere il documentario “Gli Indifferenti” di Alessandra Urbani, con la regia di Enzo Sferra, prodotto da Rai Cultura nell’ambito del progetto “Pagine”. Girato all’interno della casa museo di Lungotevere della Vittoria a Roma, sede del Fondo Alberto Moravia, racconta, attraverso una coralità di voci, la genesi, l’avventura e la fortuna di questo capolavoro scritto tra il 1925 e il 1929 da un giovane segnato dalla tubercolosi ossea che vive nei sanatori ma che, attraverso letture di autori come Joyce, Proust e soprattutto Dostoevskij e grazie a una rete di relazioni con grandi intellettuali del tempo, riesce ad avere uno sguardo europeo sulla letteratura e a scrivere un’opera che riscuote un successo straordinario, di pubblico e di critica, sin dalla prima pubblicazione presso l’editore Alpes. “Gli indifferenti sono un romanzo indocile” dice Alessandra Grandelis, responsabile scientifico del Fondo Alberto Moravia, “lo sono stati nel 1929, negli anni a seguire, ma sono un romanzo indocile anche oggi perché decostruiscono le ipocrisie della famiglia e della società e ci restituiscono una lettura prismatica dell'indifferenza”. Il romanzo racconta la caduta di una famiglia borghese di Roma, gli Ardengo: la madre Maria Grazia cerca di opporsi alla rovina aggrappandosi al suo amante Leo Merumeci, uno speculatore senza scrupoli che di nascosto seduce la giovane Carla. La ragazza cede alle sue lusinghe nell’illusione del cambiamento, mentre suo fratello, Michele, l’indifferente per eccellenza, prova a reagire cercando di uccidere Leo senza riuscirci. Una pistola che non viene caricata, un atto mancato che costituisce una delle pagine più belle del romanzo. È Toni Servillo a leggere questo e altri brani tra i più sig...

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Pagine inizia alle ore 23:10

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Pagine va in onda il giorno 07-04-2025

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