Imposta filtri

Documentario
Wild Italy
Vulcani ancora attivi che cancellano mondi e ne creano altri, fiumi che scavano canyon ed esondano in pianure, campagne che vengono abbandonate dopo essere state coltivate per secoli. Il paesaggio italiano sta subendo radicali trasformazioni che hanno un impatto epocale sulla vita animale e vegetale. A raccontare questa trasformazione, la seconda stagione di “Wild Italy”. Nel primo episodio, protagoniste sono le specie di uccelli da tempo scomparse che sono tornate a fare il nido in Italia, grazie alla creazione di aree protette e alla diminuzione della persecuzione diretta da parte dell'uomo. A seguito di alcuni interventi di reintroduzione mirati, spesso svolti con un coordinamento internazionale, ma soprattutto a seguito di fenomeni di espansione spontanei, oggi nei cieli della catena alpina volteggia il mitico avvoltoio gipeto dopo più di un secolo di assenza e alle porte di Cagliari e di Venezia i fenicotteri fanno il nido, cosa mai successa nel passato. Gli ibis eremita tornano a percorrere le antiche rotte migratorie mentre gli aironi invadono le città e fra gli altri uccelli si assiste alla spettacolare diffusione di comportamenti "sinantropici", seguiti con da una schiera crescente di birdwatchers, naturalisti e studiosi. Protagonisti dei documentari “Wild Italy” sono gli ambienti naturali, e non solo, dell'Italia, dalle Alpi al Mezzogiorno, dalle piccole isole ai laghi vulcanici. Con i dati più aggiornati, frutto del lavoro delle equipes universitarie che si dedicano allo studio della biodiversità italiana, sono spiegati i cambiamenti a livello naturalistico che si stanno verificando nel territorio nazionale che comportano da una parte l'estinzione di alcune specie, dall'altra l'incremento di molte forme di vita che in alcuni casi diventano anche invasive.