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Documentario
Soundbreaking
Qual è il rapporto tra la musica pop e rock e i mezzi visivi, primo fra tutti la televisione? Il settimo episodio della serie "Soundbreaking - Storie dall'avanguardia dell’industria discografica" ripercorre il legame fra musica e video, dalle origini ai giorni nostri. All’inizio ci furono i film dei Beatles e i primi programmi musicali televisivi, poi arrivò l’epoca d’oro dei videoclip, a partire dagli anni ’80, che coincise con la nascita e l’ascesa di MTV, il primo canale Tv interamente dedicato ai video musicali. Anche grazie alle testimonianze di artisti, produttori e registi, l’episodio ricostruisce il rapporto privilegiato del canale con artisti che hanno favorito l’esplosione del formato “video” e hanno reso ancora più simbiotico il rapporto tra musica e immagine, come Michael Jackson e Madonna. Si svelano anche aspetti meno noti in Italia, come l’iniziale pregiudizio razziale del canale - che non programmava artisti di colore - poi ampiamente superato, al punto che MTV ha favorito lo “sdoganamento” del rap e dell’hip hop. Con gli anni ’90, MTV intercetta e promuove nuove tendenze musicali, ad esempio la moda dei concerti “unplugged”, e saranno ricordate le esperienze di Eric Clapton e dei Nirvana. Successivamente, si è orientata sempre di più verso l’intrattenimento in senso generale, con reality show e programmi di costume, e la musica è diventata sempre più marginale. Oggi, il video resta uno strumento potente di promozione ed espressione artistica, ma, con l’avvento di Internet, il suo campo di diffusione si è enormemente ampliato e diversificato, al punto che gli artisti di maggior rilievo, come Beyoncé, si possono permettere di realizzare interi “visual album”, che superano la stessa finalità promozionale originaria. Quale sarà la prossima evoluzione dell’eterno rapporto tra suono e immagine?