Imposta filtri

Documentario
Radici - L'altra faccia dell'immigrazione
Aveva solo 16 anni nel 2011, quando ha deciso di lasciare la sua terra. Zachariah Haruna è partito da Kumasi, la sua città, nel cuore del Ghana, senza dire niente a nessuno, con due paia di pantaloncini e due magliette da calcio. Ha attraversato il deserto fino a raggiungere la Libia. A Tripoli però i bombardamenti della Nato lo hanno obbligato a salire sul primo barcone per Lampedusa. Allora erano poche migliaia i minori stranieri approdati in Italia senza famiglia. Dal 2010 il fenomeno è in costante aumento: nei primi quattro mesi del 2017 ne sono arrivati 5500, il 20 per cento in più dell’anno scorso. Zachariah è tornato per la prima volta in Ghana con Davide Demichelis. Era fuggito da un Paese in cui non vedeva prospettive e soprattutto da una famiglia che lo emarginava: il padre ha sei mogli e Zachariah non ha mai conosciuto sua madre. L’emozione del ritorno, il calore con cui lo hanno accolto parenti e amici gli hanno fatto cambiare idea: un giorno tornerà nella sua terra, vuole dare un contributo allo sviluppo. Oggi Zachariah vive a Padula, in provincia di Salerno. Sei anni fa la Caritas diocesana ha accolto lui ed altri 24 minori in un agriturismo. E’ partito così uno dei primi progetti di assistenza ai minori stranieri, in Italia. Ora molti di quei ragazzi, ormai maggiorenni, si sono trasferiti. Zachariah e quattro suoi compagni di viaggio invece si sono stabiliti a Padula: hanno affittato una casa e trovato lavoro. Radici è un progetto realizzato in collaborazione con il Ministero dell'Interno e cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione.