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Film
La scandalosa vita di Bettie Page
Regia: Mary Harron
Con: David Strathairn , Austin Pendleton , Jared Harris , Lili Taylor , Gretchen Mol , Chris Bauer , Sarah Paulson , Cara Seymour , Lili Taylor , Matt McGrath
Scomparsa nel dicembre 2008, Bettie Page (interpretata da Gretchen Mol) rivive in questo "film-verità" ispirato alla vita della celebre pin-up americana. Giunta a New York negli anni ’50 da un sobborgo benpensante di Nashville in Tennessee, Bettie Page ragazza ingenua e profondamente religiosa, diventerà un’icona pop come protagonista di fotografie a sfondo erotico. Fino alla scomparsa dal patinato mondo dei magazine e alla riscoperta della sua vocazione religiosa. Uscito negli Stati Uniti, dove Bettie Page è ancora oggi famosa come “regina delle pin-up”, il film della Harron è una attenta biografia che narra con leggerezza e una punta di ironia non senza una velatura di tristezza, le vicende che portarono la giovane Bettie Page sulle copertine delle riviste “per soli uomini” e su fotografie artistiche smerciate tra gli appassionati del genere. Immagini che oggi non desterebbero alcuno stupore neanche tra i giovanissimi, ma che all’epoca ebbero un effetto sconvolgente, fino all’avvio di un’indagine federale, con tanto di commissione presieduta dal senatore Estes Kefauver (nel film David Strathairn), con la conseguente bollatura delle immagini come pornografiche, la messa al bando dei fotografi e il declino della carriera della giovane modella. A seguito del processo Bettie riscoprirà la propria vocazione religiosa e deciderà, a soli 34 anni, di vivere in privato senza eccessi né scandali. Nel film le vere protagoniste sono le donne: la madre di Bettie, la determinata Paula Klaw (Lili Taylor), sorella del fotografo Irving Klaw che con i suoi scatti la rese famosa nel circuito degli amanti del “bondage”e l’amica Maxie con la quale girava filmini amatoriali. Gli uomini appaiono invece piuttosto deboli, stregati dalla bellezza e dal fascino di Bettie sotto il profilo professionale o personale, ma sempre un po’ ridicoli e caricaturali. In un’atmosfera anni Cinquanta perfettamente ricreata, anche con filmati originali dell’epoca e con un equilibrato alternarsi nell’uso del bianco e nero e del colore; la regista canadese delinea con questo film uno spaccato della vita, delle abitudini, del modo di pensare della metà del secolo scorso, quando anche le vicende della “prorompente” bellezza della pin-up segnarono una pagina della storia delle donne del XX secolo.