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Rubrica
I grandi della Letteratura
Pochi altri poeti al mondo hanno saputo rappresentare il sentimento del proprio tempo con la precisione di questo grande autore. Il suo “male di vivere” è stato la risposta dell’individuo alle barbarie di massa che il secolo breve andava preparando. Dagli Ossi di seppia a Le Occasioni, da La Bufera a Satura, si è imposto subito come poeta canonico della tradizione novecentesca italiana. Dal simbolismo iniziale fino all’ironia nera delle ultime raccolte i suoi versi ci accompagnano nell’atto di guardare il mondo con l’occhio della grande poesia. Eugenio Montale è il protagonista della puntata “I grandi della letteratura italiana”. A raccontarne la vita, insieme a Edoardo Camurri, i critici Matteo Marchesini, Giulio Ferroni e la scrittore Giuseppe Marcenaro. In due delle tre città della sua vita si snoda il racconto dell’opera di Montale: a Genova fra le vie strette, al borgo marinaro di Boccadasse, fino all’acquario, dove i bellissimi e insieme mostruosi pesci in vasca, sembrano delle nuove muse poetiche. E poi a Milano, il “Corriere” in via Solferino dove Montale lavorò per molti anni e il teatro Alla Scala, dove fu critico musicale.