Diario Civile

Dalle 01:05

In vent'anni di lavoro, ha attraversato i cambiamenti della storia italiana, raccontando le evoluzioni delle organizzazioni criminali, ma anche il volto nascosto delle vittime, dagli scugnizzi di Napoli alle mogli dei magistrati e poliziotti caduti negli anni dei delitti eccellenti a Palermo. O le storie dei ragazzi tossicodipendenti nella provincia italiana, i retroscena del potere e il lato umano dei pentiti, come Leonardo Vitale. Giuseppe Marrazzo è il protagonista di “Giuseppe Marrazzo: senza perdere la tenerezza”, il documentario a cura di Alessandro Chiappetta e Agostino Pozzi, con un’introduzione del Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. Il ricordo del giornalista parte con il racconto dei suoi reportage, e dalla testimonianza di chi ha a lungo lavorato con lui, come Fabrizio Feo, o di chi ne ha idealmente raccolto il testimone, come Riccardo Iacona. Marrazzo ha rivoluzionato il linguaggio giornalistico e ha inventato uno stile di reporter sempre "sui fatti", ligio al rigore e alla verità, mai sopra le righe e mai invasivo, anche quando il microfono letteralmente lo precedeva. Un ricordo per immagini e testimonianze di un uomo appassionato e lungimirante.